Messico, la campagna elettorale segnata dalla violenza

Il Messico non sembra trovar pace. Il paese nordamericano si trova infatti nel bel mezzo di una vera e propria guerra politica ed economica, la situazione non migliora ed il numero di vittime continua a salire.

Messico, la campagna elettorale segnata dalla violenza

Fonte: Interris.it

Il 6 giugno la guerriglia politica ha causato una nuova vittima. Questa volta si tratta di René Tovar, candidato del Movimiento Ciudadano, facente parte dell’opposizione. L’uomo è stato trovato morto nella sua abitazione, crivellato da alcuni colpi di pistola.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Tovar avrebbe opposto resistenza, scatenando l’ira del gruppo armato che lo aveva minacciato. Con la morte del candidato sindaco di Cazones, il bilancio di attivisti politici e candidati, morti durante la campagna elettorale, sale a 91 vittime.

Senza dubbio, come sottolineato anche dai media locali, questa è stata la campagna elettorale più sanguinosa della storia del Messico. Non a caso tra settembre 2020 e maggio 2021 sono oltre 780 gli attentati politici effettuati dalle diverse fazioni.

Una situazione davvero spiacevole quella che sta affrontando il paese nordamericano, che vedrà la luce solo nel momento delle vere e proprie elezioni.

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