Maria Kolesnikova: un arresto ingiusto

Maria Kolesnikova, dopo un anno dal suo “reato”, è stata arrestata per tentativo di creare una formazione estremista. Ma chi è la donna e qual è la sua storia? Spieghiamo.

Chi è e cosa ha fatto

Maria Kolesnikova ha attualmente 39 anni, ed è una politica ed attivista Bielorussa. La sua attività come politica è iniziata proprio l’anno scorso, entrando a far parte del presidium del Consiglio di coordinamento contro Aljaksandr Lukašėnka, presidente della Bielorussia da 27 anni. Però purtroppo, l’attività politica di Maria non è iniziata in modo egregio. Dopo la creazione del suo partito politico, a Settembre 2020, il 7 dello stesso mese Maria è stata fermata e messa in un furgoncino da degli uomini mascherati, mentre camminava per Minsk. Si è scoperto successivamente che era l’OMON, cioè i servizi antisommossa.

Lukasenka, il giorno dopo, fa attuare il piano di decapitazione delle forze d’opposizione, esiliando i capi. Kolesnikova stava per esser esiliata in Ungheria, ma la donna, per protesta, ha strappato il suo passaporto. Successivamente a questa azione forte di opposizione contro il governo, Maria è stata arrestata nuovamente. Il processo dedicato a lei è durato circa un anno dall’arresto. La sentenza è stata 11 anni di prigione per “incitazione ad azioni che minacciano la sicurezza nazionale della Bielorussia, cospirazione per impadronirsi del potere con mezzi incostituzionali e creazione e direzione di una formazione estremista”.

Dopo la sentenza

Il processo è avvenuto a porte chiuse e prima dell’inizio di esso, molti bielorussi hanno omaggiato Maria e il suo collaboratore Maxim Znak. Il Servizio di azione dell’Unione si è opposto all’arresto dei due, dicendo che questa azione va contro i diritti umani. Znak e Kolesnikova hanno molti sostenitori dalla propria parte, partendo dall’UE fino a dei comuni bielorussi, che continuano a protestare per la loro libertà. Maria e Maxim non sono gli unici prigionieri politici, ce ne sono centinaia. I bielorussi continueranno a combattere contro un governo che va contro i diritti umani? Maria è diventata uno dei simboli della rivoluzione, che ci ha insegnato che se teniamo molto ad una cosa, bisogna lottare duramente per averla, anche a caro prezzo.

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