fonte: ultiumuomo.com

La Pallavolo e il Covid-19: cosa succede?

La pallavolo ai tempi del Covid-19. Cosa stanno vivendo gli sport meno acclamati in questo periodo?

Come ben sappiamo la pallavolo è uno di quegli sport minori che non ha molta visibilità.

A differenza del calcio su cui è stato incentrato il dibattito tra sport e virus, la pallavolo è stata nuovamente messa in secondo piano, nonostante sia lo sport che ne sta risentendo di più.
Confrontando i due sport sopracitati, la pallavolo, arrestando lo scorso campionato, ha avuto una ripresa piuttosto critica dovuta ad un taglio della disponibilità economica, riscontrata anche nel calcio ma in modo nettamente minore.

Difatti dopo uno stop totale, la pallavolo rischierebbe di perdere quei pochi sponsor che le sono rimasti, determinandone il crollo complessivo. Ma nonostante ciò, per molte squadre anche continuare a giocare, senza spettatori, causerebbe tantissimi danni. Altro fattore nocivo per le società è stato appunto l’interesse di quest’ultime nei confronti dei propri atleti. La Legavolley ha imposto alle società di non diminuire lo stipendio degli atleti fino ai 20.000€ ma di sottoporre ad un taglio del 30% quelli con uno stipendio superiore.
Questi fattori hanno fatto riemergere il già conosciutissimo problema, quello che la pallavolo affronta ormai da parecchi anni, ovvero il non essere riconosciuto come sport professionistico.
Infatti se in altri paesi come quelli dell’estremo Oriente e dell’est Europa è approvato come tale, in Italia è ancora ridotto come dilettantistico.

Mentre il calcio continua a proseguire in tutte le competizioni, la CEV (Confédération Européenne de Volleyball- Confederazione Europea di Pallavolo) ha annullato tre coppe europee 2020. Di conseguenza la Federazione Italiana di Pallavolo prima che il campionato riprendesse, aveva leggermente atteso per intuire quante squadre potessero iscriversi al campionato, ma fortunatamente questo problema non è stato riscontrato. Dunque per questo sport, oltre a essere il solito anno di subordinazione si prospetta un anno colmo di difficoltà.

La pallavolo potrà mai conoscere il professionismo o dovrà restare per sempre in secondo piano?

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11 Comments

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  • bell’articolo, si vede che la scrittrice è molto competente.

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  • Un articolo molto interessante scritto in maniera fluida e comprensibile, un ottimo lavoro <3

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  • tra un po’ ti troveremo anche sui giornali <3

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  • Cavolo da brividi. Quanta verità scritta in maniera così soave. Mi sono emozionata.

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  • Bellissimo articolo!!
    Speriamo che queste parole possano far riflettere sul vero valore di questo sport.

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  • Articolo giusto e preciso in tutti i suoi contenuti.

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  • Bellissimo articolo, scritto in modo fluido, comprensibile ma sopratutto innovativo. Complimenti

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  • Bellissimo articolo, scritto con fluidità negli argomenti, comprensibilità e soprattutto innovativo

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  • Brava Anna Maria! La pallavolo è uno sport che dovrebbe passare in primo piano

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  • Veramente un bell’articolo, utile ma soprattutto ci fa riflettere su cosa sta accadendo in questo periodo.
    Complimenti all’autore.

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    • Pure verità.
      Ormai il calcio è diventato un business, sembra quasi escludersi dalla categoria degli sport.
      La pallavolo era e resterà sempre un bellissimo sport che purtroppo viene sottovalutato.
      Dovrebbero prendere in considerazione il tuo articolo e rifletterci un po su.

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