Ennio Morricone: il cinema che diventa musica

Nel giorno del suo 93esimo compleanno abbiamo deciso di raccontarvi quello che è stato uno degli artisti italiani più influenti al mondo

Nasceva a Roma il 10 novembre 1928, uno dei più grandi compositori della storia del  cinema. Nel corso della sua lunghissima carriera Ennio Morricone ha raccontato, attraverso la sua musica, fotogrammi diventati vere e proprie icone della cultura pop. Dalla trilogia del Dollaro, passando per Mission arrivando alla colonna sonora da Oscar di Django Unchainted, Morricone con le sue note ha accompagnato l’evoluzione del cinema moderno. Nel giorno di quello che sarebbe stato il suo 93esimo compleanno non possiamo che elogiare  l’uomo che ha trovato, per la prima volta, un anello di congiunzione perfetto tra cinema e musica. Delle note capaci di raccontare storie fatte di sensazioni e sentimenti.

Internazionale ma incredibilmente italiano

Diplomato al Conservatorio di Santa Lucia a Roma, Ennio Morricone all’inizio della sua carriera lavorò come compositore per i più grandi artisti della musica leggera italiana (Mina, Gino Paoli). La vera svolta fu l’incontro con Sergio Leone e l’avvicinamento ai western. Le colonne sonore di Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto e il cattivo e C’era una Volta il West sono entrate nell’immaginario collettivo in brevissimo tempo. Il successo internazionale lo ha portato ad avvicinarsi al mondo di Hollywood e a diventare uno dei compositori più richiesti.

In 70 anni di carriera Ennio Morricone ha composto ben 500 colonne sonore e vendendo 70 milioni di dischi in tutto il mondo. Nonostante la sua particolare passione per il mondo internazionale, l’artista ha mantenuto sempre un occhio di riguardo verso cinema italiano componendo capolavori anche per pellicole nostrane. Uno dei suoi ultimi lavori riguarda proprio il film La Corrispondenza di Giuseppe Tornatore con il quale Morricone instaurò un sodalizio durato più di 30 anni.

L’importanza dell’ identità

Era il 2016 quando il maestro, a 88 anni, ricevette il riconoscimento definitivo con la vittoria dell’Oscar alla miglior colonna sonora per Django Unchainted diretto da Quentin Tarantino. Un film che ripercorre le classiche atmosfere del mondo western che segna un ritorno alle origini per l’artista. L’eredità di Morricone si respira ogni giorno sia al cinema che in tv. Le sue colonne sonore sono diventate un patrimonio inestimabile non solo nella cultura nazionale, ma anche in quella globale. Un compositore che ha raccontato l’Italia e la sua sensibilità in ogni sua opera senza mai snaturare la propria identità. Un uomo che ha deciso di donare se stesso nella propria arte senza alcun tipo di filtro.

Quando scrivo nessuno mi può aiutare, perché chi scrive ha qualcosa di personale da dire.”

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