fonte: rollingstone.it

Blanco esordisce con il suo disco “Blu Celeste”

Il primo disco, già fortemente caratteristico, di Blanco ha visto la luce allo scoccare della mezzanotte di venerdì

Per il primo disco, Blanco avrà sicuramente elaborato e rielaborato numerose bozze, pur di produrre un album che suonasse all’occhio dell’ascoltatore.
Già da qualche tempo, la sua musica è ben nota al pubblico italiano, grazie ai numerosi singoli pubblicati nel 2020 e nel 2021. Da Notti in Bianco (certificata tre volte disco di platino) a Ladro di Fiori, passando per la HIT che lo ha reso famoso quest’estate: Mi Fai Impazzire con il multiplatino Sfera Ebbasta.

In più, il giovane artista lombardo in quest’ultimo (bensì sia il primo) ha collezionato importanti certificazioni e altrettanto rilevanti traguardi. Ne sono una dimostrazione la fruttuosa collaborazione con Mace Salmo per La Canzone Nostra. Il brano ha ottenuto infatti il quadruplo disco di platino.

Se te lo sei perso: Chi è Blanco?

Quindi, fino ad ora, si può considerare la carriera dell’artista molto ricca di consistenti riconoscimenti. Dunque, con premesse del genere, il fervore creatosi attorno alla pubblicazione di Blu Celeste è del tutto giustificato.

Blanco
La copertina di Blu Celeste
                                                          fonte: amazon.it

Il disco:

Blu Celeste si caratterizza per essere un album in cui il suo creatore, Blanco per l’appunto, si destreggia perfettamente tra le strumentali confezionate da Michelangelo (suo produttore di fiducia) per egli stesso. Al primo ascolto, risulta subito essere un prodotto frutto della collaborazione tra i due. Inoltre, seppur sia sempre un disco d’esordio, il cantante ha stampato su di esso il suo possente timbro e la sua particolare cadenza.

Uno degli assi della manica di questo disco è, senza ombra di dubbio, la capacità dell’artista di aver provato a mostrare la sua parte interiore, come dimostrato in molti dei suoi singoli. Si avverte la maggior serietà utilizzata per produrre il disco, che risulta, al termine dell’ascolto, un disco completo.

Pur rimanendo nella sua zona comfort, Blanco è riuscito nel catturare il suo essere, le sue esperienze, i suoi tormenti, ma anche la parte più positiva e libera della sua vita.
Proprio quest’aggettivo, libero, significa molto per il ragazzo bresciano. Per coloro che hanno potuto sperimentare la visione dei suoi video musicali, sarà riuscito a notare la grande euforia, ma soprattutto il grande spirito libero, libertino e liberatore del cantante.

Questa caratteristica la si avverte molto all’interno dell’album, non solo dal punto di vista auditivo, bensì anche da quello visivo. Infatti, la copertina riesce a dirci molte cose: Blanco è sott’acqua, come se fosse intrappolato, ma con una posa fluttuante all’interno del fluido, quasi a simboleggiare un adattamento alla condizione in cui ci si ritrova. In più, l’assenza di colore ricorda, seppur vagamente, un’ecografia, simbolo ipotetico di un’imminente nascita, rappresentata da Blu Celeste.

In sintesi, il disco di Blanco è pienamente nel suo stile e, per questo motivo, tutti quelli che hanno apprezzato i suoi singoli apprezzerano anche Blu Celeste.

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